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La Biblioteca Centrale di Scienze della Formazione di Palermo osserva il seguente orario di apertura: dal Lunedì al Giovedì, orario continuato dalle ore 9:00 alle 17:00.
- Venerdì, solo mattina fino alle ore 13:00
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Per proposte di collaborazione, come addetto stampa, potete contattarmi al seguente indirizzo email: zeuscuf@hotmail.com
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Questioni che riguardano i volontari
02 Lug 2008 
L'Equilibrata Replica del dott. Bartolo Giacchino a Davide Cufalo, che pubblichiamo con la gentile autorizzazione del Dott. Giacchino
Oggetto: Questione spinose : i volontari che non sanno stare al loro posto

"Avrei preferito che nella e-mail di richiesta di consenso di pubblicazione sul blog della biblioteca di Scienze della formazione della foto che mi ritrae con lei a Piazza Marina, mi anticipasse che sarebbe stata usata contro di me….comunque, non ha importanza.
Senza volere dare inizio ad una polemica all’infinito (non ne ho né il tempo né la voglia, anzi le anticipo fin da adesso che considero qui chiusa la vicenda)) e solo perché chiamato in causa (non crede sarebbe stato opportuno, come ha fatto la prima volta di rincontrarci? -se qualcuno non mi avesse avvisato, non ne sarei mai venuto a conoscenza) a questo proposito, considerati “gli ottimi rapporti” “fino a prova contraria”come lei dice, premesso che non so nemmeno come accedere al blog per la risposta, (per voi tutti non è una novità, durante la formazione avevo più volte sottolineato la mia poca dimestichezza con il computer)  chiarisco:
  • chiamerei modifiche migliorative  o opportuni adeguamenti quelli che lei chiama “approssimazione o elaborazione in itinere”; anche la cassazione , con la formula “melius re perpensa” modifica le sentenze precedenti, se necessario
Il box 29 del progetto fissa i criteri per quanto concerne il rilascio dell’attestato finale, attestato che, ribadisco, farà riferimento anche alle relazioni che pervengono a questo settore sia dagli OLP che da tutti i volontari. I dati incrociati consentiranno di formulare un equo giudizio. Questo settore avrà cura di convocare OLP e volontari qualora dovessero essere formulati giudizi che si discostano totalmente dalle relazioni pervenute.
  • Nell’incontro che abbiamo avuto nel mio ufficio, alle sue “reiterate e insistenti” richieste, intercalate sempre con larvati riferimenti di segnalazioni all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, ho risposto che il mio compito e, quindi, quello della Amministrazione che nella fattispecie rappresento, è quello di tutelare i volontari che stanno svolgendo il servizio ma è anche quello di non creare “disparità di trattamento con chi il Servizio Civile ha appena concluso”. Gli ho anche detto che non potrò mai fare riferimento ad acquisizione di qualifiche specifiche rapportabili alle categorie A, B, C, D, qualifiche alle quali si accede tramite concorso.
  • Ritenevo, ma a quanto vedo, erroneamente, di avere chiarito con Lei quanto avvenuto il 25 Giugno u.s. in quello che lei definisce “incontro a porte chiuse”
  • In quella occasione non si è “attentato alla dignità dei volontari” e non sono stati presentati i nuovi progetti, -glielo avevo già detto. E’stata data lettura di alcuni box del progetto “Il Marketing in biblioteca 2008” da avviare a fine anno 2008 o all’inizio dell’anno 2009, con il fine verificare la condivisione degli obiettivi da parte degli OLP e ciò anche in vista del fatto che nuovi OLP sono subentrati in alcune strutture accreditate, vedi FIERI, AGLAIA, ECONOMIA.
  •  Tra gli OLP qualcuno ha parlato della richiesta da Lei avanzata per la modifica degli attestati, richiesta confermata, nella discussione che ne è seguita, anche da altri OLP. Ho portato a conoscenza dei presenti che anch’io ne ero informato in quanto ne avevamo parlato di presenza nel mio ufficio e anche con una certa “enfasi” da parte sua .
  • Nessuno ha parlato di “uscite fuori dai ranghi” né di “assurde pretese” Si è parlato della sua “foga nell’avanzare richieste e di come, da quando Lei è rappresentante dei volontari, forse viva l’Ente, nelle sue diverse sfaccettature, non come un “amico” con cui dialogare com’era fino a poco tempo fa, bensì come un nemico da combattere”
Non credo di potere dare e fare di più per i volontari di quello che è stato fatto fino a questo momento anche nel periodo anteriore alla sua nomina.Non mi pare ci sia molta documentazione in circolazione in merito alle prerogative dei delegati regionali, comunque, (può darsi che mi sbagli), non credo che avessi l’onere di fare intervenire il delegato su un incontro che aveva ad oggetto “condivisione degli obiettivi e presentazione nuovi progetti”. I nuovi progetti, come Lei ben sa, sono già conosciuti dagli aspiranti volontari per il fatto che costituiscono condicio sine qua non per il superamento del colloquio. Sa pure che, a progetto avviato, la prima cosa che facciamo per i volontari idonei selezionati è la presentazione e rilettura del progetto box per box.Nella conferenza stampa (Giornale di Sicilia, La Sicilia, Repubblica, CTS, TGS) è intervenuto un volontario per singolo progetto diverso da quello di biblioteca più alcuni volontari delle biblioteche di facoltà o di dipartimenti partecipanti al progetto sul Marketing.Gli accordi con l’addetto stampa prevedevano che il numero di intervenuti non dovesse superare le dieci unità.I volontari sono stati scelti in base alle relazioni che avevano presentate, positive come la maggior parte, più chiare e complete nella esposizione.Sicuramente non si è voluto fare il Magnificat del Settore; i volontari sono stati fatti parlare tutti, tutti hanno espresso la loro opinione. La maggior parte ha considerato l’esperienza di SCN positiva e, nel mio intervento conclusivo, per correttezza, ho fatto rilevare che i volontari di tutti i progetti consideravano come una criticità  le 36 ore settimanali e che è nostro impegno, per i futuri progetti, ridurre a 32 le ore lavorative. Il settore Servizio Civile, i miei colleghi ed il sottoscritto sono e saranno sempre a disposizione dei volontari per la soluzione di eventuali problemi, per il soddisfacimento di legittime richieste, così come avveniva anche prima della nomina del delegato regionale.Il delegato regionale, il volontario Davide Cufalo, il dott. Cufalo, (nelle sue diverse vesti) mi auguro voglia darmene atto.Per eventuali “turbe da riposo notturno” di cui potrebbe soffrire, posso senz’altro dispiacermene ma non farmene una colpa..       
Chiudo con le stesse sue parole della e-mail del 2 u.s. “Colgo l'occasione per SalutarLa con viva cordialità,                                                            
                                                           Il Responsabile del Servizio Civile

                                                                      (Dott. Bartolo Giacchino)"

Davide · 1307 visite · 5 commenti
Il prezzo del velo
27 Giu 2008 
Giuliana Sgrena presenta il suo nuovo libro dal titolo
"Il prezzo del velo -
La guerra dell'Islam contro le donne".


Venerdì 14 marzo 2008, ore 11,00-13,00, a Palazzo Steri, Sala delle Capriate tutti i volontari in SCN, impegnati nei progetti dell'Ateneo palermitano, hanno partecipato al momento di Formazione Generale, che prevedeva l'incontro con la giornalista Giuliana Sgrena.
L’incontro con Giuliana Sgrena è stato un momento molto significativo del nostro percorso di servizio civile.
La giornalista si presenta ai volontari disinvolta e aperta al dialogo, non si nasconde dietro le parole e racconta la realtà dei fatti, senza indulgere alla tentazione di rimestare nel torbido delle passioni. “Una giornalista pura”, nelle parole di Grazia Bucca, la nostra formatrice che ha voluto fortemente l’incontro con la Sgrena. Grazie Grazia, rimarrai per sempre nei nostri cuori per la tua schiettezza e voglia di ribellione. Se, d’altra parte, una buona parte degli uomini di fede islamica stanno a guardia dell’onore delle “loro” donne, tutti noi, insieme a Grazia e alla Sgrena, staremo di certo non “a guardia”, ma dalla parte delle donne. “Il prezzo del velo – la guerra dell’Islam contro le donne”, è una testimonianza dell’impegno della giornalista nel narrare le storie di donne di potere musulmane che conducono una lotta per l’affermazione dei loro diritti, proprio laddove sono calpestati dalla recrudescenza di pratiche che, pur facendo riferimento all’Islam, non si collocano affatto nell’alveo della tradizione. In alcuni paesi musulmani la maggioranza delle donne è costretta a conformarsi ad alcune norme della comunità di appartenenza, non solo l’uso del velo, ma anche l’imposizione di matrimoni forzati o precoci, senza poter infrangere il tabù della verginità e un certo modo di intendere la sessualità. Pesanti le responsabilità individuate dalla Sgrena a carico di quelle comunità musulmane dominate dalla volontà degli uomini, in cui lo status sociale della donna dipende dal marito, mentre le nubili non godono di alcun riconoscimento. “Il pudore della donna” – afferma la giornalista – “garantisce l’onore dell’uomo”. Si spiegano così alcune norme che impongono alle donne l’uso del velo o del burqa per coprire il loro corpo, il divieto assoluto di portare scarpe con il tacco, persino l’intonazione della voce femminile deve essere modulata in modo da non provocare libidinose attenzioni maschili. Agghiaccianti sono gli episodi narrati di donne uccise per non volere portare il velo, proprio nei Paesi di origine della pratica del velo. Le donne intervistate dalla Sgrena, siano esse marocchine o algerine, tunisine, serbe, irachene, francesi o iraniane, conducono una lotta impari per l’affermazione dei loro diritti, una lotta, intesa dalla giornalista, come una vera e propria lotta per la democrazia, condotta peraltro (laddove è possibile) con metodi pacifici, quali, ad esempio, manifestazioni di piazza, attività sociali, raccolte di firme ed utilizzo di Internet. In Iran, ad esempio, sono ammesse solo organizzazioni di matrice islamica e, in ogni caso, qualsiasi associazione nascente, per potere operare, deve prima essere sottoposta ad un “controllo di qualità”, vale a dire l’esame di ortodossia. Esistono diritti universali che valgono per tutti e dai quali non si può prescindere; tutto ciò pone la giornalista in netta contrapposizione con un certo relativismo culturale in base al quale pratiche anacronistiche o disumane, come l’infibulazione o la ricostruzione dell’imene, che ha creato un “lucroso mercato”, sono da accettare in nome della tolleranza: culture diverse hanno usi e tradizioni particolari che il sentire occidentale non può proibire e condannare per principio. Niente di più fuorviante per la Sgrena: “Bisogna sfatare l’idea che se non vogliamo che le donne indossino il velo, allora vogliamo imporre i nostri principi”. Anche in Europa si assiste ad un processo di reislamizzazione, come nel caso della Turchia dove i partiti di ispirazione islamica al governo hanno imposto l’uso del velo. Chi impone il velo è infatti favorevole alla reislamizzazione della società. Dal velo, il passo successivo diventa la proibizione dell’educazione fisica alle ragazze nelle scuole, per poi approdare alla segregazione tra i sessi. Senza andare troppo lontano, le ragazze marocchine presenti in Italia hanno ripreso l’abitudine ad indossare il velo, usanza, questa, che però avevano abbandonato quando erano in Marocco. Quanto influisce l’atteggiamento dei cittadini italiani e, soprattutto, esistono responsabilità eventuali da parte delle istituzioni italiane nel far sì che le comunità islamiche presenti in Italia si chiudano in loro stesse, rimarcando la propria differenza culturale ed evitando, per quanto è possibile, il contatto o dialogo con la nostra società? Certamente, l’atteggiamento degli italiani influisce sulla loro chiusura – risponde la giornalista – perché “non c’è nessuno di noi che si interessi di queste comunità”. Per la verità, le donne musulmane sarebbero disposte a dialogare con le italiane, anche se non esistono veri e propri luoghi dove poter incontrare altre donne e ricercare occasioni di dialogo. L’utilizzo del velo in Italia si spiega col desiderio delle comunità di appartenenza di esercitare un maggiore controllo sulle loro donne, onde proteggerle dalle possibili “contaminazioni” con il nostro modo di vivere. Raramente si mandano le proprie figlie in una scuola italiana; in alcuni casi, si è portati ad ostacolare la conoscenza della lingua italiana, perché gli uomini sanno che, con la conoscenza dell’italiano, le donne possono acquisire una maggiore coscienza di sé fino al punto di uscire dalla comunità. Il volontario Davide Cufalo.
Davide · 419 visite · 0 commenti
Il Nuovo Bando per il Servizio Civile Nazionale
27 Giu 2008 
Nuovo bando per partecipare ai progetti di Servizio Civile all'Università di Palermo. La scandenza per la presentazione delle domande è fissata per giorno 7 luglio 2008 alle ore 14.00. Per avere informazioni sui progetti e le modalità di presentazione della domanda visitate il sito www.unipa.it/serviziocivile/, oppure selezionate il progetto che preferite cliccando direttamente sui link sottostanti:

  1. Il marketing in biblioteca 2008: verso i servizi di qualità.. Comunicare per crescere

  2. Iniziative di integrazione rivolte agli studenti con disabilità

  3. Il Parco d’Orléans: un lembo di storia della Conca d’Oro

  4. I giovani e i loro percorsi educativi

  5. Il museo e la diffusione della cultura scientifica: leggere l’ambiente

  6. Museo di Zoologia e Territorio: divulgazione e fruibilità

  7. L’Orto Botanico tra cultura e impegno sociale

  8. La via delle stelle

Davide · 700 visite · 2 commenti
Turni di Formazione e Pagelle del Calcetto
19 Giu 2008 

Il servizio civile all’Università è un’esperienza che consiglierei a tutti, non foss’altro per le innumerevoli occasioni di confronto/scontro con gli altri ragazzi volontari e tutti i formatori che ci seguono nel nostro percorso di crescita umana e professionale. Visualizza il nuovo progetto Il Marketing in Biblioteca 2008: verso i servizi di qualità. Comunicare per crescere

 
I legami che si instaurano tra volontari e la diversità dei punti di vista sulle stesse problematiche è il valore aggiunto del progetto nelle biblioteche gestito dall’Università, che ha il merito di accompagnare tantissimi giovani volontari, realmente capaci non solo di farsi parte attiva del progetto, ma di creare, insieme a tutti gli altri, legami indissolubili che continuano nella vita privata, compreso l’aspetto ludico relativo alla fase preparatoria delle partite di calcetto.
Il calcetto diventa così un’occasione vera di incontro e scambio di opinioni e commenti, atti a rivelare lati positivi o negativi del carattere di ognuno di noi, la qual cosa sembra emergere dalla pagelle scritte, per puro divertimento, sia dai ragazzi volontari della Biblioteca Centrale di Giurisprudenza, sia da quelli della Biblioteca Centrale di Scienze della Formazione.
Davvero appassionante risulta la lettura incrociata delle pagelle, non solo per la diversità di punti di vista sulla prestazione del singolo, ma anche per la creatività espressa nei giudizi relativi al singolo collega volontario. Vi proponiamo una cernita dei giudizi più interessanti sul singolo “giocatore di calcetto” o volontario. In ordine di presentazione, il primo giudizio è stato concepito a Giurisprudenza, il secondo, invece, dalla “mente creativa” di Scienze della Formazione.
GIGI M.Leader Voto 7: sfruttando le sue qualità atletiche si prodiga in miracolosi recuperi difensivi, perdendo però lucidità in fase di costruzione. Dopo una prima fase di smarrimento, che tuttavia coinvolge tutta la squadra, prende le misure e si rivela un elemento importante ai fini della rimonta (all’attivo 2 gol). Qualche piccolo errore di controllo ne impedisce una votazione più generosa. I continui battibecchi con Cufalo danno coraggio alla squadra e gli fanno valere il conferimento del 7 pieno. Voto 5+: mediano alla Nicola Berti, non foss’altro per le lunghe leve e il suo ruolo da prima donna. Pur con qualche centimetro in più degli altri, il gioco aereo non è il suo forte. Strafà con lanci lunghi impossibili e soliste incursioni sterili. Fa meglio quando si sacrifica in copertura o conclude in porta. Sgrida inutilmente i compagni.

MAUROPurosangue Voto 7,5: si conferma attaccante di grande movimento, d’altronde le sue doti e la sua tradizione familiare parlano chiaro: i Fuxa ce l’hanno proprio nel dna! Al suo attivo 1 gol da autentico opportunista e 3 pali, creando sempre grossi grattacapi al suo marcatore che con lui trova pane per i suoi denti. Inopportune le soluzioni scelte su qualche calcio da fermo, e anche lui stenta a trovare la posizione in avvio di partita. Voto 5½: partita ordinata, dai piedi buoni si fa largo tra i pochi spazi concessi da “Gigi libero”, fa salire la squadra, restando troppo spesso isolato in avanti. Prende di mira la traversa.
ROSARIOSoldatino Voto 7+: punto di riferimento sulla fascia sinistra (che presto diviene il suo regno). Costante spina nel fianco della difesa avversaria. Firma 2 gol di cui uno è un cucchiaio velenosamente pregevole su un portiere fino ad allora impeccabile. Rapido e potente, anche in fase di recupero, si prodiga sempre per la squadra. Voto 5½: non basta proporsi spesso sulla fascia per guadagnarsi la pagnotta. Buca il portiere con un tiro maligno sul primo palo. Si può fare di più.
ANDREALeprotto Voto 7: dispersivo ma efficace! Sbaglia alcuni fondamentali, compensando però con la grande generosità messa a disposizione della squadra. Firma il solito gol di rapina. Micidiale nei contropiede. Voto 6. mago delle triangolazioni, non si impadronisce della palla oltre il tempo massimo consentito. Stavolta, non gli riesce la caratteristica finta di corpo che lo mette solo davanti al portiere, ma si prodiga ad assistere i compagni.
MARCOGeometra Voto 7: grande stazza, devastante atleticamente, utilissimo come boa di centrocampo. Smista la palla sempre in maniera intelligente, liberando i compagni al tiro. Purtroppo non sempre lucido in fase conclusiva, macchia la prestazione con una papera mentre difendeva i pali della sua squadra. Voto 5++: la corsa e la velocità non mancano, bravo a chiudere gli spazi. Imperdonabile errore da portiere, la palla gli sfugge dalle mani e carambola in rete. Ciò basta ad inficiare una prestazione altrimenti sufficiente.
LUIGI C.Giocoliere Voto 8-: per la vecchia gloria del ‘Bonagia’ è il grande giorno: quello del rientro sui campi da gioco dopo l’infortunio al ginocchio, non ancora totalmente guarito. Mette subito ordine fra i suoi, sistemandosi in cabina di regia davanti al portiere; illumina la manovra con lanci precisi, chiude i varchi sulle sortite offensive degli avversari, anche se trova in Mauro un brutto cliente. Mette la sua firma sulla partita con tocco leggiadro ad anticipare il portiere. Il segno meno nel giudizio evidenzia una condizione ancora lontana da quella dei tempi migliori. Voto 6½: estro e armonia, con ampia visione di gioco. Col passo cadenzato fa il libero della situazione: imposta l’azione, fa circolare la palla e salva in extremis il risultato davanti la difesa. Mette la firma sulla partita con una perla d’anticipo sul portiere: gol di classe sopraffina. Non appena rifiata, la partita termina con un pareggio.

CUFALOIrritante Voto 6-: zompetta in lungo e in largo in un inutile e stucchevole pascolo calcistico in salsa riberese. Come sempre avvezzo alla polemica, non accetta i consigli dei compagni, mettendone seriamente a rischio il sistema nervoso (oltre che il fiato). Nonostante l’età matura, il passo felpato, ma soprattutto la maglia della salute a proteggerlo dalle insidie di una umida serata, risulta ancora piuttosto acerbo tecnicamente, pertanto la sufficienza stentata si configura come un mero incoraggiamento. Voto 5++: partita di sacrificio, tanti i palloni recuperati, poco assistito in fase difensiva. Troppo attendista nelle retrovie, non corre in appoggio dei compagni, che a volte lo ignorano, anche quando si propone in avanti. Prossimamente saranno pubblicate su questo blog le pagelle relative a tutti i docenti formatori del progetto Il marketing in biblioteca. Il volontario Davide
Davide · 352 visite · 0 commenti
Informazioni di Servizio per tutti i Volontari
19 Giu 2008 


– Notizia succulenta, vai alla sezione del blog Questioni che riguardano i volontari, cliccando sul seguente link: Questioni spinose che riguardano i volontari

  
  Acquista gli esami previsti per i sette moduli della Patente Europea di Informatica (ECDL Core) alle stesse condizioni economiche di favore che sono state stabilite dall'Ateneo di Palermo
per il personale T.A., su richiesta esplicita del sottoscritto e grazie all'interessamento della dott.ssa Bonomo,  e cioè:
71 euro complessivi di versamento sul conto corrente dell'Università, che comprendono il costo della Skills card di euro 20,40 ed i sette esami di 7,20 euro cadauno, anziché i 120 euro complessivi previsti per gli studenti o i neolaureati. Un caro Saluto a tutte le volontarie, Davide.
– 
Un Consiglio: evitate di ammalarvi il Venerdì o il Lunedì, poiché potreste perdere la possibilità di ottenere a fine servizio, insieme ovviamente ad altre caratteristiche personali e indicatori di performance, la valutazione massima consentita dai progetti dell'Università per il servizio prestato nei lunghi 12 mesi. Ciò in base al cosiddetto criterio della morbilità. Dicesi Morbilità, nel dizionario della lingua italiana Zanichelli: "rapporto tra il complesso dei giorni di malattia e il numero di esposti al rischio di malattia per gruppi di età". 


Davide · 631 visite · 5 commenti
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19 Giu 2008 
La biblioteca comunica con i suoi utenti. Linda ascolta e risponde alle tue esigenze. Ecco a voi Linda in tutto il suo splendore...
Anche noi in rete!!
parole chiave: visibilità, comunicazione e naturalmente servizi...ecco perchè abbiamo pensato e realizzato noi volontari-bibliotecari questo ponte diretto fra il servizio pubblico (noi) e i visitatori di scienze della formazione (voi)..
mi piace pensare di poter essere presente nella conservazione del bene più bello che l'uomo possiede, il libro, e di dare possibilità anche ai curiosi di studiare e viaggiare fra le pagine di un buon romanzo...

 
Lasciate liberamente le vostre impressioni e commenti sui servizi erogati dalla biblioteca centrale della Facoltà di Scienze della Formazione. 

 
Davide · 517 visite · 6 commenti

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