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La Biblioteca Centrale di Scienze della Formazione di Palermo osserva il seguente orario di apertura: dal Lunedì al Giovedì, orario continuato dalle ore 9:00 alle 17:00.
- Venerdì, solo mattina fino alle ore 13:00
Telefono Reception Biblioteca: 091/6561138
Per proposte di collaborazione, come addetto stampa, potete contattarmi al seguente indirizzo email: zeuscuf@hotmail.com
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Post eliminato
26 Set 2008 
In qualità di amministratore del blog, mi vedo costretto, dalle norme di buona educazione, ad eliminare il post.
I sondaggi su Miss Servizio Civile sono esclusivamente frutto della fantasia: i nominativi indicati sono inventati e non è stato chiesto il consenso delle persone interessate, perché non sono mai esistiti un vero concorso e nominativi di candidate indicate con il Cognome, atto ad identificare persone realmente esistenti nella realtà.
Tuttavia, se qualcuno si è sentito offeso, ce ne scusiamo con l'interessato e tutti i lettori del blog.
Davide Cufalo
Davide · 394 visite · 2 commenti
Oggi Compleanno di Ivan!!!!!!
24 Set 2008 
Tanti Auguri al Festeggiato da parte di tutti i colleghi che hanno il piacere di condividere con lui, almeno fino al 2 Dicembre (ahimè!!), gioe e dolori nella quotidiana gestione degli affari interni e delle relazioni con il pubblico della Biblioteca di Scienze della Formazione.
Davide · 354 visite · 3 commenti
2° Convegno Servizio Civile Nazionale
11 Set 2008 
Il 29 e il 30 Settembre si svolgerà, a Palazzo Chiaromonte "Steri", nella Sala dei Baroni, il 2° Convegno del Servizio Civile Nazionale allo scopo di promuovere la politica di valorizzazione e divulgazione del SCN.
La partecipazione dei volontari è obbligatoria. I lavori inizieranno Lunedì 29 settembre alle ore 9:00, proseguiranno nel pomeriggio, e riprenderanno il giorno successivo alle ore 9:30.
Davide · 361 visite · 1 commento
Cinema in famiglia: avvistato monolite a Piazza Marina
09 Set 2008 

Ci sono problemi per i quali esistono soluzioni bell’e pronte, già collaudate con successo, mentre ve ne sono altri per la cui soluzione occorre  un maggiore sforzo creativo. I resoconti aneddotici di personaggi creativi suggeriscono che la base della soluzione dei problemi non familiari sia la capacità di costruire analogie profonde. Il pensiero analogico, se ben sfruttato, può suggerire alla scienza come alla tecnica direzioni di sviluppo inedite. Valga da solo l’esempio di Rutherford, il quale, nella sua prima formulazione teorica sulla struttura dell’atomo, ha usato l’analogia con il sistema solare: egli ha immaginato che gli elettroni ruotano intorno al nucleo nello stesso modo in cui i pianeti orbitano intorno al sole. Il pensiero analogico non è altro che il risultato di un processo che trasferisce la struttura concettuale di un insieme di idee (il sistema solare) su un altro insieme di idee (l’atomo). Dunque, la contrapposizione tra due insiemi di idee molto diverse è la chiave dell’essere creativi tanto nella scienza quanto nell’arte visiva. Una valida applicazione del pensiero analogico si ha nel cinema, in particolar modo con la tecnica del montaggio “connotativo”.

Questo tipo di montaggio delle scene di un film, teorizzato dal regista russo Ejzenstejn, si caratterizza per creare un conflitto tra due inquadrature che si trovano l’una accanto all’altra. L’unire B ad A può far sì che A venga interpretata dallo spettatore in modo inatteso, esattamente come nel film Ottobre (1927) di Ejzenstejn, dove l’inquadratura di un pavone meccanico (B), subito dopo la visione di Kerenskij (A), sta a significare il pavoneggiarsi del personaggio e la sua tensione nervosa di fronte alla conquista del potere.
 

Per sottolineare il nervosismo di Kerenskij, poco prima del suo ingresso nella sala del trono degli zar, il regista si affida al montaggio: così, vediamo del personaggio, prima la sua mano sinistra dietro la schiena che stringe un guanto di pelle, poi, sempre in primo piano, i suoi eleganti stivali che si muovono avanti e indietro.
Kerenskij si accinge a varcare la soglia che lo separa dal potere agognato? Un momento! Ecco comparire il famoso pavone meccanico che aprirà la coda, ruotando su se stesso, proprio nel momento in cui Kerenskij entrerà nella fatidica sala.

Il pavone, è bene precisarlo, non fa parte dell’ambiente in cui si svolge l’azione, proprio come l’enigmatico monolite nero, visto dal basso, con la luna ed una porzione di sole a far capolino sopra, nella formidabile sequenza del film 2001: Odissea nello spazio, che descrive il momento fondante della specie umana. Siamo in un’epoca preistorica con la terra abitata da soli animali, tra cui delle scimmie antropoidi presunte antenate dell’uomo. Il problema principale è quello della sopravvivenza, in un ambiente ostile.

Una scimmia si mette a rovistare fra le ossa di uno scheletro animale, d’un tratto solleva la testa come se stesse iniziando a rendersi conto di qualcosa. A questo punto, compare il monolite, poi di nuovo la scimmia che sembra voler continuare il suo misterioso ragionamento, mentre si levano le note del Così parlò Zarathustra di Richard Strauss. Ecco che il nostro progenitore ha già afferrato un osso di grosse dimensioni e comincia, come per gioco, a colpire senza particolare forza le ossa rimaste a terra. E’ come se una lampadina si stia lentamente accendendo nella mente della scimmia, finché vediamo, al ralenti, la zampa dell’animale sollevata e riabbassata con inaudita ferocia: un gesto, questo, di violenza e sopraffazione con il quale la specie umana riuscirà ad avere il sopravvento sulle altre specie animali. E che nella mente del nostro progenitore si sia innescato un ragionamento di tipo analogico risulta evidente dalle altre inquadrature, in cui l’uomo-scimmia vede una fondamentale applicazione della sua scoperta: due animali che stramazzano al suolo sotto i colpi della nuova arma. Essi, insieme all’immagine del monolite nero, non sono altro che spazi mentali dello stesso “protagonista”, una scimmia antropoide geniale quanto Rutherford. Da un semplice osso un lento ma inesorabile processo di evoluzione.


Che significato assume allora il monolite nero nell’ambito dell’evoluzione umana? Esso incarna l’elemento spirituale che, manifestatosi per la prima volta ad un gruppo di scimmioni, li ha resi coscienti dell’esistenza di un oltre, di qualcosa che sfugge alla nostra capacità di comprensione. E’ l’inizio di un processo di superamento del limite che porterà dalla scimmia all’uomo, e dall’uomo a qualcosa di ancor superiore. Il tutto secondo la volontà imperscrutabile di una forza extraterrestre responsabile nell’avere attizzato una volta, nella mente di una scimmia, la scintilla del ragionamento creativo.

Davide · 438 visite · 0 commenti
L'Utente illuminato: poesia per Linda
06 Ago 2008 
Linda
mai scritta una poesia
così sgangherata
e così poco spiegata
ma la tua luce si dispiega certa
ed è Lei, e sei Tu
che illumini la stanza
in cui non mi connetto
ma per la tua chiarità
eccomi collegato alla centrale
dei calcoli cosmici,
degli universali __ Chiaro!

D. M.
3 Ottobre 2008
Davide · 468 visite · 4 commenti
Seconda Relazione Quadrimestrale: Ivan docet
06 Ago 2008 

Altri quattro mesi sono passati da quando è cominciata questa avventura, ancora in corso, del Servizio Civile Nazionale.

È ormai passato, anzi trapassato, forse imperfetto il periodo di ambientazione in cui veniva un po’ faticoso alzarsi presto la mattina per ottemperare ai doveri di noi volontari. Non mi alzavo così presto, ogni giorno, dal periodo del liceo. Adesso l’orologio biologico suona ancor prima della sveglia quando, ancora disteso comodamente sul letto, sento il cinguettio degli uccelli mattutini e si odono le prime auto muoversi per le vie della città, dopo la silenziosa notte già passata, auto di gente che, come me, al mattino si alza per andare a lavorare.

Era anche questo ciò che mi aspettavo dal Servizio Civile. Quel senso di responsabilità che credo solo il lavoro può dare.

Il rapporto coi colleghi in biblioteca è un crescendo giornaliero. Ormai si sono creati dei legami forti che vanno al di là della semplice frequentazione per motivi lavorativi. Si ride, si scherza, ci si confida e non di meno si lavora in gruppo con grande coinvolgimento, collaborazione reciproca e professionalità.

Siamo diventati parte importante, per certi aspetti forse essenziale per il buon funzionamento di alcuni compiti della biblioteca. “Professionisti del Front-Office”, certamente incentivati dalla O.L.P. ad acquisire, sempre più, maggiori competenze in ambito bibliotecario, certamente incentivati dalla nostra voglia di conoscenza completa dei programmi di gestione dei servizi per raggiungere un unico obiettivo: soddisfare l’utente.

Siamo i pionieri dell’era dell’informatizzazione dei servizi bibliotecari, finalmente giunta, seppur con ritardo, anche nelle nostre università siciliane. Un’era in cui il cartaceo, paragonabile al passato, non è morto, morirebbe la memoria storica delle stesse biblioteche se così fosse, bensì è più vivo che mai, accompagnato, anzi fortificato dall’appoggio del digitale che, di certo, ha motivo d’esistere soprattutto per la velocizzazione delle ricerche di documenti.

È un peccato che dopo un periodo di formazione professionale, perché di questo si tratta a parer mio viste le competenze acquisite in questo periodo, saremo costretti ad abbandonare la nostra abituale posizione, assumendone un’altra e lasciando al personale strutturato l’arduo compito di reinvestire risorse cognitive e tempi per la formare nuovamente, anno dopo anno, nuovo “personale intermittente” che certamente andrà via come noi dopo la fine del Servizio Civile. 
 

P.S.: per il lavoro svolto in biblioteca durante il progetto “ Il marketing in biblioteca. Verso i servizi di qualità. Comunicare per crescere” vedi report mensili.
Ivan · 180 visite · 0 commenti

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